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Riparazione, modifica e personalizzazione strumenti musicali a plettro e a pizzico acustici ed elettrici
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Mattia Ghion - In breve
    • Diplomato con il massimo dei voti nel 2011 presso la Scuola civica di Liuteria di Milano, dopo studi quadriennali a frequenza obbligatoria, con un primo biennio di 1600 ore seguito da un ulteriore biennio di specializzazione.
    • Tirocinio di 350 ore presso la bottega del maestro liutaio Mirko Borghino (Franco Cerri, John McLaughlin, Francesco Buzzurro).
    • Frequenta workshop di liuteria a cura di John Monteleone (Mark Knopfler, Mike Marshall), Stephen Gilchrist (Chris Thile, Mike Compton), Greg Deering (Jens Kruger, Tony Trischka). Tecniche di costruzione chitarre archtop e mandolini bluegrass, setup banjo e chitarre acustiche e classiche moderne.
    • Frequenta workshop di liuteria a cura di Kevin Ryan (David Crosby, Pierre Bensusan, Jackson Browne) e Richard Hoover della Santa Cruz Guitars (Tony Rice, John Denver, Ben Harper, Eric Clapton). Tecniche di costruzione di chitarre acustiche moderne e workshop flow.
    • Partecipa nel 2016 al MusikMesse di Francoforte, fiera internazionale degli strumenti musicali, con mandolino di propria realizzazione all’interno dello stand di “mandolino.it”  del maestro liutaio Federico Gabrielli (Fabrizio De André, Ian Anderson, Angelo Branduardi, Roberto Vecchioni).
Mattia Ghion - In realtà... (clicca qui per approfondimento)
Nel 2007 mi iscrissi alla Scuola civica di Liuteria di Milano. A quel tempo (ora la didattica è stata leggermente modificata) il periodo di formazione si distribuiva in quattro anni suddivisi in un biennio di base della durata di 1600 ore, e in altri due anni di specializzazione durante i quali era previsto un tirocinio formativo all’esterno della scuola.
Nel primo biennio studiai fisica acustica musicale, chimica del restauro, tecniche di documentazione e diagnostica, disegno tecnico e rilievo di strumenti musicali, organologia, esercitazioni strumentali (liuto rinascimentale) e teoria e solfeggio: insegnamenti messi subito alla prova durante i laboratori di liuteria che avevano luogo presso la stessa Civica.

Durante il terzo anno – il primo di specializzazione – mi proposi di costruire un mandolino del tipo F5 Lloyd Loar, su modello degli strumenti prodotti dal marchio Gibson in un breve periodo al principio degli anni ‘20 del 1900. Questi mandolini, che presentano tavola e fondo scavati, sono molto rinomati per la loro raffinatezza timbrica ed estetica. Iniziai così a documentarmi in maniera approfondita sulla loro realizzazione. Mi accorsi però ben presto che nel trentennio di esistenza del centro di formazione meneghino non vi erano state precedenti esperienze didattiche o operative da poter usare come riferimento per quanto concerneva il modello F5 che avevo intenzione di realizzare. Mi arrischiai quindi a contattare i più noti liutai dediti alla riproduzione di fedeli copie di questi mandolini. Tra coloro che si dimostrarono molto aperti e disponibili nei miei confronti ricordo in particolare due persone: il maestro Corrado Giacomel di Genova e il liutaio Graham McDonald.
A Corrado Giacomel (David Grisman, Martino Coppo, Tim O'Brien) sono debitore di consigli fondamentali e di utilissime critiche costruttive. Egli mi ha aperto più volte le porte del suo laboratorio, condividendo senza indugio anni di esperienza mediante un approccio divulgativo molto generoso e certamente raro tra artigiani.
Il liutaio australiano Graham McDonald, invece, ebbi la fortuna di incontrarlo per la prima volta nel 2009, quando si trovava a Milano con la missione di raccogliere materiale informativo da inserire nel suo ambizioso progetto editoriale: una storia antologica mondiale dei mandolini. In quel contesto, sfruttando le mie competenze linguistiche, aiutai McDonald in veste di traduttore visitando per l’occasione anche le botteghe dei miei maestri di Milano: Lorenzo Lippi e Federico Gabrielli (Fabrizio De André, Ian Anderson, Angelo Branduardi, Roberto Vecchioni).
Mentre costruivo il mio primo strumento – rimasto a Milano in esposizione al Museo della Civica di Liuteria – Graham McDonald mi fornì consigli e materiale del tutto inedito inerente ad alcuni aspetti poco documentati della costruzione, guidandomi nella comprensione delle innumerevoli sfaccettature dei mandolini del tipo F5 Lloyd Loar che avrei voluto realizzare. Dato il rapporto confidenziale che avevamo stabilito e l’aiuto reciproco che ci eravamo scambiati, a mia sorpresa Graham è stato di recente così gentile da citarmi nei ringraziamenti posti alla fine della sua antologia The Mandolin – a History, finalmente pubblicata all’inizio del 2016.

Il quarto e ultimo anno di formazione, come anticipato, consisteva in un tirocinio di 350 ore da impiegare in una bottega di liuteria. Fu così che tra il gennaio e il maggio del 2011 potei “andare a bottega” presso il maestro liutaio Mirko Borghino (Franco Cerri, John McLaughlin, Francesco Buzzurro) a Desenzano del Garda. In quell’occasione ebbi la possibilità di ampliare le mie conoscenze anche sugli strumenti elettrici, che venivano modificati spesso in base alle richieste particolari dei clienti.
Nello stesso anno mi diplomai con il massimo dei voti, presentando la mia tesi sulla ricostruzione di un mandolino “archtop” stile Gibson F5, frutto soddisfacente di un biennio di approfondita ricerca e di minuzioso lavoro.

Ma la mia formazione non terminò dopo il diploma, anzi, ben presto mi fu chiaro che i quattro anni trascorsi a Milano sarebbero stati solamente il punto di partenza del lungo percorso professionae che sarebbe durato una vita. La mia curiosità, infatti, spaziava dai mandolini verso gli altri strumenti a pizzico, quali: chitarre acustiche e chitarre flamenco, ma anche chitarre e bassi elettrici.
In momenti diversi, stimolato dalla ricerca di una più profonda esposizione a strumenti di alta liuteria, ho frequentato i corsi di formazione tenuti da Steve Gilchrist (Chris Thile, Mike Compton), John Monteleone (Mark Knopfler, Mike Marshall), Greg Deering (Jens Kruger, Tony Trischka), Richard Hoover della Santa Cruz Guitar Company (Tony Rice, John Denver, Ben Harper, Eric Clapton) e Kevin Ryan (David Crosby, Pierre Bensusan, Jackson Browne). I primi due, Gilchrist e Monteleone, considerati tra i migliori costruttori di mandolini a fondo scavato al mondo, dopo aver visto lo strumento che mi ero portato appresso al fine di sottoporlo al loro esame, mi hanno incoraggiato sinceramente a sviluppare la mia professionalità.

Allo stesso modo ma in altre circostanze, anche alcuni musicisti come Mike Marshall, Martin Barre (Jethro Tull), Dave Pegg (Jethro Tull/Fairport Convention) e Chris Leslie (Fairport Convention) si sono dimostrati entusiasti dei miei strumenti dandomi un forte stimolo per continuare a crescere e a migliorarmi professionalmente.

Nel frattempo, inoltre, ho continuato a frequentare altri liutai, in particolare Federico Gabrielli (Fabrizio De André, Ian Anderson, Angelo Branduardi, Roberto Vecchioni) di Milano, mio ex-maestro alla scuola Civica con cui recentemente ho avuto la fortuna e il piacere di collaborare al progetto “mandolino.it”. Grazie al maestro Gabrielli, nell’aprile 2016 ho potuto esporre uno dei miei mandolini alla fiera internazionale di strumenti musicali MusikMesse” di Francoforte, proprio all’interno dello stand di “mandolino.it”, potendo così prendere parte ad uno degli eventi annuali più importanti per i liutai di tutto il mondo.

Inoltre, ritenendo indispensabile che un buon liutaio debba saper anche suonare gli strumenti che costruisce – sia per apprezzarne appieno le qualità costruttive, ma anche per poter dialogare più efficacemente con musicisti professionisti – dal 2005, parallelamente alla liuteria e per passione, ho suonato chitarra acustica e mandolino in più progetti musicali, con le formazioni “Andrea Capezzuoli e Compagnia” (Milano), “Quixote” (Scozia) e “Weatherock Acoustic Ensemble”. Durante questi anni abbiamo suonato in Italia e in diverse zone d'Europa. Tra i festival più noti ai quali ho avuto la fortuna e il piacere di suonare: Fringe Festival – Edimburgo, Scozia; Andanças – Castelo de Vide, Portogallo; TFF – Rudolstadt, Germania; Tanzhaus Folkfestival – Leipzig, Germania; Kultursommer Festival – Germersheim, Germania; Alpentöne Musikfestival – Altdorf, Svizzera; Labadoux Festival – Hulste, Belgio; Muziek Publique – Bruxelles, Belgio; Nuit du Folk – Le Mans, Francia; Spirito del Pianeta – Bergamo, Italia; Renofolk – Bologna, Italia; Capodanno Celtico – Milano, Italia; P–assaggi sonori – Matera, Italia; Zingaria – Bari, Italia; Isolafolk – Bergamo, Italia; Musica oltre – Milano, Italia.

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